Siglata la convenzione con il
comune di Ceriano Laghetto
si è
tenuta con una breve cerimonia la sigla della convenzione per
l'erogazione del servizio di Protezione Civile nei confronti del comune
di Ceriano Laghetto attraverso una delegazione locale, come già avvenuto
per il comune di Barlassina nel 2001, che insieme al comune di Cesano
Maderno, si avvalgono dei servizi resi dai nostri volontari.
Alla
cerimonia, erano presenti oltre alla rappresentanza dei Volontari e
della dirigenza l'associazione, i sindaci di Ceriano Laghetto, dott.ssa
Antonella Ferrario, il sindaco di Barlassina, sig.ra Annamaria Frontini
ed il sindaco di Cesano Maderno, Paolo Vaghi, chiudeva il nutrito gruppo
istituzionale l'assessore provinciale per Monza & Brianza Gigi Ponti
accompagnato dagli assessori con delega alla protezione civile dei tre
comuni convenzionati con la nostra associazione.
qualche
dato sul comune di Ceriano Laghetto estratto dal sito del comune:
www.comune.cerianolaghetto.mi.it
Area
complessiva del territorio : 7,1 kmq circa
Altezza sul livello del mare : 216 m.
Abitanti : 5440 al censimento 2001- circa 5900 a fine 2005
Ceriano
Laghetto è uno dei Comuni delle Groane.Il pianalto delle Groane è una
grossa fetta di verde che, partendo da Lazzate-Lentate sul Seveso, è
compresa fra la Brianza (fiume Seveso) e il Varesotto (torrente Lura), e
penetra nell'area urbana di Milano.
L'abitato si trova tra la fascia boschiva delle Groane e quella agricola
e industriale che lo circonda.
Ceriano include due frazioni: una, Dal Pozzo, (ex-cascina Bertani, a
ovest del paese, confinante con Saronno nome derivante dalla famiglia
che da decenni vi si è instaurata e svolge attività agricola), l'altra,
Brollo, a est del paese, confinante con Cesano Maderno e Solaro (nome
derivante dalla famiglia che nell'immediato dopoguerra vi si stabilì
dando origine ad attività agricole prima, poi industriali).
Il territorio
Tutta la
fascia a est del paese è una zona argillosa (morenica fluvio-glaciale
Mindel), una specie di altopiano ricoperto da una bella pineta, dove la
brughiera lombarda ne costituisce caratteristica inconfondibile.
Lo strato argilloso o " terreno di groana", fonte di tante fornaci, è
anche impermeabile, e costringe l'acqua piovana a ristagnare favorendone
la vegetazione.Famosa è la brughiera di Ceriano Laghetto, che si estende
per parecchi ettari di terreno, ora Parco delle Groane.È un piccolo
paradiso fatto di fosse, macchie, boschetti, stagni, di laghetti, e
prati incolti, e di un frutteto che fa parte della proprietà privata del
laghetto. Questa zona è rotta dalla presenza di una ex-polveriera
militare, ora sede della Direzione del Parco, ma nonostante ció,
conserva ancora intatto tutto il fascino per gli amanti della natura.
La fascia ovest è tutta terra agricola (morenica fluvio-glaciale Riss)lavorata,che
produce granoturco, frumento, segale, avena, miglio, ecc.
I torrenti
Il
maggiore dei torrenti è il Guisa, che nasce nella zona nord-orientale di
Lazzate, nei boschi delle Groane, e, passando per i Comuni di Lazzate,
Misinto, Cogliate, attraversa longitudinalmente Ceriano Laghetto da nord
a sud; continuando poi per Solaro, Cesate, Garbagnate, il Guisa si
immerge nel torrente Nirone a Bollate.
Questo corso d'acqua, che dovrebbe essere asciutto quando non piove, ha
formato il letto nel corso dei secoli asportando l'argilla presente in
superficie: sul fondo sono infatti visibili i detriti che hanno dato
origine al pianalto delle Groane.Nella zona occidentale del paese, a
coltivazione agricola, essendo il terreno molto permeabile, non esistono
corsi d'acqua, perchè il terreno assorbe molto
bene l'acqua piovana.Nella zona orientale, i nostri boschi sono
attraversati, sempre da nord a sud, da alcuni torrenti o rogge che nelle
stagioni piovose raccolgono le acque piovane che non vengono assorbite e
le convogliano verso il nord di Milano, dove vanno ad ingrossare altri
corsi d'acqua più importanti, quali l'Olona e la Martesana. Questi
torrenti sono:
-
il Cisnara, o Rio della
Prada
-
il Rio Vallone, che
affluisce nel Rio Valmaggiore
-
il Rio del Laghetto, che
affluisce nel Rio Vallone
-
il Rio Valmaggiore, che,
congiungendosi con gli altri, forma il torrente Lombra.
Tutti questi
torrenti col passare degli anni hanno modellato a "valle" i terreni
solcati e per questa ragione la zona è meglio conosciuta dai Cerianesi
come Valun.